Admin Anticomunista Amministratore

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Inviato: Mar Ott 10, 2006 4:47 pm Oggetto: Nuovo successo di Bertinotti. |
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Nuovo successo di Bertinotti. Sulla manovra nessuna intesa con la CdL
Martedí 10.10.2006 14:26
Sinistra radicale 2 - moderati dell'Unione 0. Sulla Finanziaria del governo Prodi, difesa a spada tratta dal ministro dell'Economia Padoa Schioppa (vedi box a lato), si registra il secondo successo di Rifondazione Comunista in pochi giorni. Dopo aver imposto e strappato una manovra modello che ha fatto felice solo Epifani e la Cgil, Bertinotti e Giordano sono riusciti a bloccare i tentativi di 'inciucio' di una parte della Margherita e dell'Udeur.
Il diktat del segretario del Prc non ha lasciato spazio: "Se ci sarà un accordo con la Casa delle Libertà l'Unione non esisterà più". Parole taglienti, nette, inequivocabili. Tanto che a Palazzo Chigi, tra i più stretti collaboratori del premier, l'unica ipotesi che viene presa in considerazione è quella di studiare pochi emendamenti condivisi da tutti i partiti della maggioranza, per alleggerire la mazzata su enti locali e piccole imprese, portandoli in Aula già blindati dal ricorso alla fiducia. Ormai dato per certo anche alla Camera.
L'aut aut di Rifondazione, di fatto, ha tarpato le ali a qualsiasi ipotesi di dialogo tra i poli, facendo crollare così il 'tavolo dei volenterosi' proposto dal radicale Capezzone e appoggiato dai centristi dei due schieramenti. L'asse Prodi-Bertinotti, o come qualcuno ironizza il governo 'Prodinotti', è più saldo che mai. Con l'ok sostanziale del numero uno di Via XX Settembre.
A questo punto che cosa farà l'opposizione? Il ricorso alla fiducia porterà certamente nelle piazze Forza Italia, Alleanza Nazionale e la Lega, a prescindere dalle modifiche alla Finanziaria che verranno apportate in Parlamento. Diversa la posizione dell'Udc. Casini ha cercato fino all'ultimo il confronto con i moderati dell'Unione, per risultare agli occhi degli elettori del Centrodestra come l'artefice dei cambiamenti alla manovra, mentre gli altri leader della CdL erano impegnati a manifestare. Ma in Via Due Macelli regna ormai il pessimismo. "E' chiaro che impossibile modificare la Finanziaria in modo sostanziale, vedremo i loro emendamenti e poi decideremo se scendere anche noi in piazza", spiega ad Affari uno dei più stretti collaboratori dell'ex presidente della Camera. |
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