Alessia Anticomunista Certificato

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Inviato: Ven Mar 24, 2006 1:45 pm Oggetto: Cambogia: Pol Pot non era un comunista |
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POL POT NON ERA UN COMUNISTA
traduzione di Alessandro Lattanzio
Gli apologhi del Capitalismo hanno sempre inventato bugie per provare come il Comunismo sia orribile. Recentemente una delle loro favole favorite riguarda il genocidio in Cambogia attuata dai cosiddetti comunisti Khmer Rossi , guidati da PolPot. Parecchi articoli, un paio di libri e almeno un film importante (Urla del silenzio)sono focfalizzati sui crimini dei KR. Pol Pot ha quasi rimpiazzato Stalin come numero uno nella lista dei sempre-odiati-dai-capitalisti. Ma vi è una grande differenza. Il compagno Stalin era un grande comunista. Pol Pot al contrario , non lo è mai stato. Su dei recenti libri scritti da esperti occidentali sulla Cambogia ed utilizzando l’evidenza avuta dopo la caduta di PolPot, mostra ciò chiaramente. Questi libri devono essere usati con cura , gli autori o sono revisionisti pro-vietnamiti (Vickery,Chandler,Thion) o imperialisti liberali (Shawcross). Sono i fatti da loro scoperti che sono preziosi , non le loro opinioni o analisi di questi fatti , che sono rovinati dalle loro valutazioni anti-comuniste.
Kmer Rossi (i Kmer sono la maggiore etnia del paese) era il nome preso dai contadini ribelli sotto la guida del Partito Comunista di Kampuchea (antico nome della Cambogia) Al fine di vedere come il PCK è divenuto un pugno di assassini anti-comunisti , una breve storia è essenziale.
Storia della sinistra cambogiana
Nel 1951 il vecchio PC Indocinese , dominato da Ho Chi Minh e dal PC Vietnamita, si scinde nei gruppi vietnamita , cambogiano e laotiano. Come l’intero Movimento Comunista mondiale a quel tempo . Questi gruppi erano fradici di nazionalismo e ansiosi di compromettersi con i capitalisti ‘progressisti’ anti-comunisti. A metà degli anni ‘50 , il vecchio PCI fu raggiunto da molti studenti militanti nazionalisti che ritornavano dalla Francia , incluso il futuro dirigente dei KR Pol Pot (vero nome: Saloth Sar) Ieng Sary e Khieu Samphan. Il PCK era un partito che, negli anni ‘60, era formato da due gruppi. Ma la loro esistenza era stata tenuta segreta fino al 1977, molto dopo aver preso il potere. Apparentemente questa era una concessione senza precedenti all’anti-comunismo degli ex-studenti nazionalisti. Quando l’anticomunismo non combattè questa crescita, come vedremo.
La repressione da parte del governo monarchico del principe Sihanouk , spinse il partito alla clandestinità molti dei comunisti del precedente PCI , che abbandonarono la lotta ritornando nel Nord Viet Nam. Solo il gruppo nazionalista di Pol Pot romase. Quando iniziò una rivolta contadina nel 1967 nella regione di Samlaut presso il confine con la Tailandia, il gruppo di Pol Pot vi si unì, Nessun comunista di fatto, ma solo di nome, avrebbe assunto una linea di pensiero in secondo cui qualche contadino potesse facilmente vincere le città (sede dei feudatari assenti e dello stato sfruttatore che tassa i contadini) e che chiunque vi era fosse un nemico, compresi insegnanti, professionisti, operai.
Il romantico attaccamento al contadiname come classe è stato per lungo tempo caratteristica della borghesia radicale. In Russia la prima polemica di Lenin (1885) era diretta contro i Narodniki o ‘Amici del Popolo’ la piccola borghesia narodniki, troppo predicante, un comunalismo contadino a parole, ma praticante un terrorismo sanguinario. Vickery trova allora una stretta similitudine tra KR ei contadini ribelli del Tambov e di Antonov nella Russia occidentale durante la guerra civile, che combatterono i comunisti e i monarchici con eguale vigore e con efferate atrocità. A questo odio contadino delle città della fazione di Pol Pot si aggiunse un feroce odio, ammantato di razzismo, per ogni vietnamita. L’odio del Viet Nam è una visione nazionalista, sviluppata dall’élite cambogiana, che ricordava i conflitti nei secoli passati tra re cambogiani e re vietnamiti , e come i dominatori vietnamiti hanno scacciato i cambogiani fuori dal delta del Mekong che ora è in territorio del Viet Nam. Nel 1970 i militari sotto Lon Nol, appoggiati dagli USA, rovesciarono Sihanouk , i dominatori USA iniziarono un pesante bombardamento aereo contro le truppe nordvietnamite e le linee di rifornimento nel Nord-Est della Cambogia. I bombardamenti uccisero migliaia di contadini e distrussero virtualmente la vita di villaggio.
L’odio verso gli USA e il governo di Lon Nol crebbe, ondate di contadini raggiunsero l’esercito KR . Ritornando dal Nord Viet Nam per unirsi al movimento, i vecchi membri del PCI si ritrovarono sospettati e qualche volta persino uccisi dal gruppo di Pol Pot. Quindi il PCK, che prese il potere nell’aprile del 1975, era una tesa alleanza fra due gruppi distinti. I membri del PCI filo-vietnamiti e la fazione di Pol Pot avevano due distinte aree di influenza, la prima era più influente all’Est (vicino al Viet Nam). I loro soldati vestivano perfino divise differenti.
Il genocidio inizia
Benchè gli scribacchini anticomunisti ritraggano l’evacuazione delle città nell’aprile del 1975 come una atrocità, perfino gli studiosi capitalisti ammettono che fosse necessario. (Zasloff e Brown in Problems of Communism, Jen-Feb.1979, un giornale pubblicato dal Dipartimento di Stato degli USA e devoto alla propaganda anticomunista con una certa inclinazione ‘dotta’). Per esempio, la capitale Phnom Penh era cresciuta da 600mila a 2 milioni di abitanti per via dei contadini che fuggivano dai bombardamenti USA. Come nel Sud Viet Nam, gli USA avevano distrutto completamente l’economia contadina allo scopo di ripulire la società dei villaggi in cui i KR prosperavano. Phnom Penh era approvvigionata solo dalla massiccia importazione di cibo USA, che fu interrotta brutalmente quando Lon Nol cadde. Se la popolazione cittadina non fosse stata evacuata, sarebbe semplicemente stata decimata dalla morte!
Tra il 1975 e il 1977 nessuno dei gruppi dominò realmente il PCK. Gli ‘esperti’ anticomunisti come J.Barron e A.Paul (autori di “Assassinio di una terra gentile” coppia di propagandisti anticomunisti a temo pieno del Reader’s Digest) e F. Ponchaud (Cambogia anno zero) danno l’impressione che i massacri occuparono l’intero periodo 1975-79. Dai ricordi dei sopravvissuti e da centinaia d’interviste ai rifuggiati e di quelli che rimasero nel paese; M.Vickery svela una storia diversa. Benchè vi fossero stati casi di brutalità contro gli orinari cittadini nelle aree controllate dal gruppo di Pol Pot , le esecuzioni di massa non iniziarono prima del 1977, quando Pol Pot consolidò il suo potere. Iniziò una sanguinosa purga contro tutti i sospettati filovietnamiti o i filocontadini ‘tiepidi’. Nel 1978 i filovietnamiti sopravvissuti del PCK guidarono una rivolta , che fu brutalmente repressa. Il governo di Pol Pot allora sterminò chiunque avesse appoggiato questo gruppo, più parecchi vietnamiti della Cambogia orientale. Ciò spinse all’invasione vietnamita del 1979. I KR non fu aiutato da nessuno tranne che dal suo esercito, e i vietnamiti stabilirono facilmente un regime fantoccio con la fgazione sconfitta del PCK, che oggi governa la Kampuchea.
I bombardamenti USA uccisero più cambogiani che i Kmer Rossi
Quante persone furono uccise durante il genocidio? I media USA seguendo Dith Pran del NYT (sul cui racconto è basato il film ‘Urla del silenzio’) dichiarava circa 2 milioni. Quando parlano dei comunisti, non c’è cifra sotto il milione che possa soddisfare uno scrittore capitalista. Vickery dimostra che 300mila, rimanendo una cifra spaventosa, è iol limite massimo possibile. Al contrario Zasloff e Brown scrivono di pesanti perdite umane che gli enormi bombardamenti USA e l’intensificarsi dei combattimenti causarono prima del 1975, e ritengono implicitamente le dichiarazioni dei KR da 600mila a più di 1 milione di morti credibili. Quando iniziò il genocidio, Pol Pot e soci al confronto con gli USA era un dilettante.
Gli anticomunisti e Pol Pot
Comunque sia il numero, questi assassinii non erano ‘lavoro’ di comunisti di qualsiasi tipo, anche se revisionisti di tipo sovietico o cinese, ma anticomunisti. Non tutti i gruppi che si denominano comunisti , lo sono. Per esempio i vietnamiti, i sovietici, i cinesi e altre reliquie del vecchio movimento comunista sono dei capitalisti con una piccola maschera . Tenevano il Marxismo-Leninismo solo al servizio delle labbra così come la Classe Operaia, l’Internazionalismo Proletario e il bisogno di costruzione di una società senza classi. Al contrario Pol Pot, i KR e il PCK rigettavano apertamente l’idea stessa del Comunismo! Una breve citazione da Vickery e Chandler lo dimostra:
-Sul Comunismo: “Noi non siamo comunisti ... siamo dei rivoluzionari che non appartiene ai comunemente accettati raggruppamenti comunisti indocinesi”(Ieng Sary 1977, riportato da Chandler, pag.288)
--Sul Marxismo-Leninismo: “La prima pubblica ammisione che l’organizzazione rivoluzionaria fosse Marxista-Leninista nelle sue orientazioni avvenne nella commemorazione della morte di Mao Zedong fatta a Phnom Penh il 18 settembre 1976 (Chandler, pag.55,nota 2 . “Loro (gli speaker kampucheani) dichiararono che il PCK è un partito marxista-leninista, m non dicono nulla sul significato di queste due parole” (Chandler, pag.45)
--Sul bisogno di un partito rivoluzionario: “La più stravolgente idea di rivoluzione trattata dai comunisti kampucheani, era che ciò fosse inesprimibile. Negli anni ‘60, l’opposizione alla politica governativa e gli appelli a una posizione antiimperialista , costituirono la piattaforma per una sinistra.... infatti, la rivoluzione e l’esistenza di un partito rivoluzionario erano utilizzate solo escluse dalla propaganda, erano delle verità completamente nascoste, rivelate solo a a quei pochi illuminati che poterono raggiungere le posizioni più importanti nell’apparato (soprattutto gli ex-studenti radicali) (Thion,Chandler, pag.16). Fino al 27 settembre 1977, l’esistenza di un partito comunista non era stata rivelata dai discorsi di Pol Pot (Chandler, pag.37).
--Sulla classe operaia: “Sebbene scarsa, essa esisteva, resideva nelle città , ma invece di appoggiarla , i KR procedettero alla sua liquidazione come se fosse una decadente eredità del passato.(Thion, pagg.27/2
Da tutto ciò si può concludere che:
1)Pol Pot e soci non sono comunisti. Nel senso che loro non sono diversi dai sovietici, cinesi e vietnamiti, da R.Reagan o altri capitalisti .
2)Diversamente dai sovietici, cinesi, vietnamiti e altri revisionisti, falsi comunisti, Pol Pot e soci si vantavano di non essere comunisti.
3)L’influenza di una fazione pro-vietnamita significava che qualche terminologia marxista era usata, almeno fino al 1977. Dopo di che i KR abbandonano ogni chiacchera sul Comunismo.
Il gruppo di Pol Pot, inoltre, tra il 1975 e il 1977, descisse se stesso come comunista, nel tentativo di ottenere aiuti dalla Cina; per esempio:
Il tributo di Pol Pot al ruolo cruciale giocato dal pensiero di Mao nella rivoluzione cambogiana, contenuto in un discorso fatto a Beijing il 29 settembre 1977, che non fu trasmesso dalla radio di Phnom Penh. (Chandler, pag.45)
Mao e il PC Cinese avevano portato milioni di contadini a una linea di classe filo-operaia, mentre Pol Pot aveva tentato di portare i contadini a una linea di classe anti-operaia e anarchica. La Cina -e ugualmente importante, gli USA- appoggiò Pol Pot per la sua genuina ostilità ai vietnamiti, non per le loro falsi lodi a Mao.
I KR anticomunisti esaltati da USA Today
Allo scopo di indebolire i vietnamiti filosovietici, la classe dominante USA adesso appoggia una coalizione di forzeribelli cambogiane, di cui i KR di Pol Pot sono l’elemento più forte. Ciò comporta solo un leggero imbarazzo ai capi USA il fgatto che mantiene a galla il gruppo che è veramente colpevole di un genocidio ‘comunista’! In cambio i KR fanno appello alla Democrazia al Capitalismo riformato. Per gli operai del mondo le lezioni dell’esperienza di Pol Pot sono chiare:
1)Non ci sono sostituti al Comunismo nella lotta al Capitalismoe all’Imperialismo. I KR tentarono di costruire un nuovo tipo di rivoluzione basato sul radicalismo piccolo-borghese. Invece gettarono la Kampuchea in un incubo.
2)Non si deve credere a nulla delle cose che i media USA o della classe dominante dicono sul Comunismo! I capitalisti non si curano per nulla della centinaia di migliaia di assassinati. Se fosse il contrario perchè appoggiano Pol Pot? Nel dicembre 1981, il NYT Magazine pubblicò una storia in cui l’autore dice di aver fatto visita ai ‘combattent della Libertà’ KR che dirigevano la guerra d’indipendenzacontro i vietnamiti invasori. Jones, l’autore della storia, dichiarava di aver visto Pol Pot dirigere la lotta, una eroica figura stagliata sul cielo. L’editore del Times pensò che la storia fosse buona e la pubblicarono senza fare l’usuale controllo sull’articolodello scrittore sconosciuto. Si scoprì che Jones fece l’articolo stando in una spiaggia della Spagna! Il Times era così avido di credere a una storia che faceva di Pol Pot e dei KR -che aveva già chiamato genocidi- degli eroi anticomunisti, che la spedirono di fretta alla stampe! Nulla può spegare più chiaramente la malafede della classe dominante liberale nell’accogliere nel suo seno ogni fascista assassino che può aiutarla nella lotta al Comunismo.
Bibliografia:
David P. Chandler e Ben Kiernan, Revolution and its aftermath in Kampuchea:Eight essays, New Haven, Yale University Southeast Asia Studies monograph N°25, 1983
Michael Vickery, Cambodia:1975-1982, Boston, South End Press, 1984
Pubblicato su Challenger-Desafio, Supplemento della Rivista del Partito Laburista Progressista , 19 Febbraio 1986 |
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