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Crimini del Comunismo Tutto il male che è riuscita a fare la più aberrante delle ideologie.
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Alessia Anticomunista Certificato

Registrato: 19/07/05 17:48 Messaggi: 493
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Inviato: Dom Set 24, 2006 2:31 pm Oggetto: L'attentato a Lenin |
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Attentato a Lenin
L'attentato a Lenin avvenne la sera del 30 agosto 1918 a Mosca, nel cortile della fabbrica Michelson, dove Lenin stava tenendo un discorso agli operai. Ferito da alcuni colpi d'arma da fuoco, fu subito portato al Cremlino. Dell'attentato fu accusata l'ex condannata ai lavori forzati per motivi politici Fanny Kaplan, in gioventù anarchica, poi simpatizzante dei socialisti rivoluzionari (SR). La storia della preparazione ed esecuzione dell'atto terroristico, così come quella dell'inchiesta e della fucilazione della Kaplan (3 settembre), presenta ancora molti lati oscuri. Non ci sono elementi sicuri a indicare quale gruppo preparò l'attentato (la propaganda comunista attribuì la responsabilità agli SR, ma secondo un'altra versione l'attentato sarebbe stato organizzato dai concorrenti di Lenin all'interno del partito), non c'è l'assoluta certezza che a sparare fu proprio la Kaplan, non sono chiare neanche le circostanze della morte dell'imputata (è possibile che sia stata semplicemente uccisa in carcere, e che la sentenza sia stata pronunciata in seguito). Tuttavia questo episodio della storia sovietica è significativo non tanto in sé, quanto per le sue conseguenze. Gli attentati a Lenin e a M. Urickij (presidente della Ceka di Pietrogrado, assassinato lo stesso giorno) avvennero sullo sfondo di una situazione politico-militare molto sfavorevole ai bolscevichi. Sul fronte Orientale l'esercito del Comitato dei membri dell'Assemblea Costituente e i reparti cecoslovacchi che già avevano conquistato molte città della Siberia, degli Urali e della Regione del Medio Volga, avevano preso Kazan' e Simbirsk. Nel Nord (ad Archangel'sk) erano sbarcate le truppe dei paesi dell'Intesa, nella regione degli Urali, a Iževsk e a Votkinsk era scoppiata una rivolta antibolscevica fra gli operai delle fabbriche d'armi. Nel Caucaso Settentrionale si combatteva contro l'Armata Volontaria del generale Denikin (l'Ucraina e i Paesi Baltici in base al trattato di Brest erano occupati dalla Germania). Inoltre, nei territori controllati dai bolscevichi l'economia era distrutta, i trasporti paralizzati, la popolazione delle città soffriva la fame. Il regime bolscevico sembrava sul punto di cadere. In questa situazione si poteva mantenere il potere solo con misure straordinarie. E l'attentato a Lenin offrì un magnifico pretesto per schiacciare nel modo più crudele ogni opposizione ed eliminare tutti i potenziali avversari. Nei primissimi giorni dopo l'attentato centinaia di persone furono uccise, vittime di una "spontanea manifestazione di volontà delle masse". Cominciava il "Terrore rosso". |
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antikom89 Anticomunista Certificato
Registrato: 03/04/08 11:14 Messaggi: 1485 Residenza: xxxxxx
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Inviato: Gio Giu 26, 2008 9:30 am Oggetto: |
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| beh se l'attentato è stato organizzato dai SR onore a loro, però se è stato organizzato dai concorrenti di lenin tra i bolscevichi è solo un altro piccolo segnale di come la leadership di questo movimento al posto che puntare al bene dei lavoratori, punti a ottenere in qualsiasi modo fama, ricchezza e potere, e magari la guida del partito, come successe nel caso di berija anche se il fatto che sia stato ucciso fu solo un bene.. |
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